13 agosto. Buon compleanno Comandante!

Foto d'archivio ASC: Fidel all'Incontro internazionale "Contro il terrorismo, per la verità e la giustizia", Palacio de las Convenciones, La Habana, 3 giugno 2005

Oggi, 13 agosto, il comandante Fidel Castro Ruz compie 90 anni.

1981A Lui vanno i nostri auguri, uniti alla nostra profonda ammirazione per il suo coraggio, la sua tenacia e la sua fedeltà agli ideali rivoluzionari, di pace e di giustizia sociale, perseguiti senza tentennamenti fin dal giorno dello storico assalto alla caserma Moncada.

Egli, con il suo impegno rivoluzionario, la sua  lotta intransigente e vittoriosa contro l’imperialismo e il neocolonialismo, è stato e rimane un faro, per quei popoli dell’America Latina e del Mondo, che si sono già liberati o si stanno liberando dal giogo neocoloniale.

L’Associazione Svizzera-Cuba, che s’ispira agli stessi ideali della Rivoluzione cubana, augura lunga vita a Fidel che ancora tanto potrà ispirare !

 

A Fidel

fidel 90

“Questo Paese può autodistruggersi da solo, questa rivoluzione può distruggersi. Noi, proprio noi, possiamo distruggerla, e sarebbe solo colpa nostra. Se non saremo capaci di correggere i nostri errori, se non riusciremo a far sparire molti vizi […] Per questo stiamo lavorando, stiamo andando verso un cambiamento totale della nostra società. Dobbiamo di nuovo cambiare perché abbiamo avuto periodi molto difficili che hanno creato disuguaglianze e ingiustizie” (da “Cien horas con Fidel, Conversaciones con Ignacio Ramonet”, terza edizione 2006, pag. 707).

E’ un passaggio del libro-intervista di Ramonet che riassume lo spirito che ha caratterizzato tutta la vita di Fidel Castro. Figlio di un latifondista, formato nelle scuole dei gesuiti, ha sempre avuto uno sguardo critico su una Cuba che a quei tempi era praticamente una colonia degli Stati Uniti. Una società dalle disuguaglianze enormi, con una povertà endemica e una ricchezza enorme di pochi che dominavano il paese. Guidato dai pensieri di José Marti che alla fine del 19° secolo fu il leader principale del movimento per l’indipendenza cubana, dopo aver trionfato la rivoluzione nel 1959, non è un caso che la prima misura adottata da Fidel sia stata la riforma agraria che ha abolito i latifondi e distribuito la terra ai contadini; e allo stesso tempo prende avvio l’alfabetizzazione della popolazione, nonché, assieme alla  guerrigliera dell’ “esercito ribelle” e infaticabile combattente per l’emancipazione della donna e per la difesa dei diritti dei bambini, Vilma Espín Guillois (che sarebbe poi diventata la moglie del fratello Raul), prende inizio la lotta per l’emancipazione della donna nella nuova società cubana. Sono i tempi in cui si elaborano i principi per l’introduzione dei diritti umani che in una realtà socialista non si riferiscono unicamente all’individuo, ma si rivolgono soprattutto alla collettività: risultano quindi prioritari il diritto alla salute, all’educazione, allo sport, alla cultura e, non da ultimo, alla casa per tutti. E da qui nasce quella Cuba che oggi è un esempio, non solo per il centro e nel sud America, ma per tutto il mondo: una speranza di vita come quella dei paesi cosiddetti sviluppati, una mortalità infantile inferiore anche a quella di nazioni evolute, l’educazione, la salute e l’abitazione garantita e gratuita per tutti.

Certo, Cuba è ancora lontana dall’aver risolto tutti i suoi problemi. Soprattutto a livello economico non si è ancora riusciti a creare le basi per un sistema che garantisca l’autosufficienza del paese, ma i cambiamenti introdotti nel 2011 e confermati dal settimo congresso del partito tenuto quest’anno sono il segno tangibile di una presa di coscienza realista e pragmatica che porterà probabilmente una nuova rivoluzione nel segno della continuità di una società socialista, “prospera e sostenibile”.

E ancora, Fidel, il principale protagonista della Rivoluzione e dell’Indipendenza cubana, ha sempre teso una mano generosa ai popoli bisognosi e ha posto l’internazionalismo, la solidarietà e l’integrazione al centro della politica estera di Cuba. Sulla base della massima di José Martí “Patria è umanità” ha fornito sostegno durante tutti questi anni a molti popoli e movimenti in America Latina, Africa e Asia. Oggi sono numerosissimi i medici, i maestri e gli alfabetizzatori che operano in Venezuela, Bolivia, Ecuador e persino nel ricco Brasile, solo per fare alcuni esempi. E non si contano gli interventi umanitari in caso di catastrofe, come per i terremoti a Haiti e in Nepal. E senza timore di essere smentiti, la vittoria di Nelson Mandela con la conseguente abolizione dell’apartheid in Sud Africa non ci sarebbe stata senza la presenza dei militari cubani in Africa, diretti dallo stratega Fidel.

Da quando ha lasciato il potere Fidel si dedica alla pubblicazione delle sue riflessioni, oltre 400, ricche di analisi e riletture di storia cubana e internazionale, sempre critiche contro la contaminazione ambientale, la crisi alimentare e il consumismo, avvertendoci sulle conseguenze dei cambiamenti climatici, denunciando le guerre di conquista, i genocidi in corso e il saccheggio del terzo mondo. E con la presenza quasi ossessiva di un tema costante e centrale: la sopravvivenza della specie umana in armonia con l’ecosistema.

Ci pare appropriato terminare questo modesto omaggio per i 90 anni del líder máximo Fidel Castro Ruz – umanista e politico di dimensione mondiale, ma spesso anche visionario – con la parte finale del suo breve intervento, a chiusura dell’ultimo congresso del Partito comunista cubano in aprile di quest’anno:
“Fra poco dovrei compiere novant’anni, non me lo sarei mai immaginato […] Presto sarò come tutti gli altri. A tutti arriverà il proprio turno, ma rimarranno le idee dei comunisti cubani come prova che su questo pianeta, se si lavora con fervore e dignità, si possono produrre i beni materiali e culturali che necessitano gli esseri umani, e che bisogna lottare senza tregua per ottenerli. Ai nostri fratelli dell’America latina e del mondo dobbiamo far sapere che il popolo cubano vincerà”.

Associazione Svizzera-Cuba, Sezione Ticino

Pubblicato in Attualità, Cuba, Internazionale, Svizzera

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