Lettera di Lula dal carcere. “Il Brasile si deve ribellare all’agenda neo-liberista di Temer prima che sia troppo tardi” (+ ARTICOLI)

“La disoccupazione cresce e umilia le famiglie. In un paese con una forza lavoro di oltre 100 milioni di persone, solo 33 milioni hanno un salario pieno, il numero più basso degli ultimi 6 anni “, ha scritto l’ex presidente del Brasile (2003-2011) nella sua lettera.

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02/05/2018

Lettera di Lula dal carcere. Il Brasile si deve ribellare all'agenda neo-liberista di Temer prima che sia troppo tardi
 Il candidato alle prossime presidenziali in Brasile e prigioniero politico Luiz Inácio Lula da Silva ha lanciato un monito preciso: il governo di Michel Temer sta sviluppando un ordine del giorno contro le conquiste sociali del paese e ha invitato la nazione a combattere e resistere all’assalto neoliberista del regime.

In una lettera inviata in occasione della Festa dei lavoratori, Lula ha sottolineato la gravità della situazione economica, occupazionale e sociale del paese da quando Temer ha deposto con un golpe morbido Dilma nel 2016.

“La disoccupazione cresce e umilia le famiglie. In un paese con una forza lavoro di oltre 100 milioni di persone, solo 33 milioni hanno un salario pieno, il numero più basso degli ultimi 6 anni “, ha scritto l’ex presidente del Brasile (2003-2011) nella sua lettera.

Lula ha anche avvertito che, nel caso dovesse proseguire il corso “neoliberista”, i risultati democratici saranno abrogati, così come il diritto al lavoro, la protezione della legge e l’educazione, che sarà sempre più limitata.

L’ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha anche denunciato che il nuovo regime sta vendendo il paese.  Il Brasile è “nel mezzo di una democrazia incompleta” con un presidente eletto “indirettamente” e non dalla maggioranza dei cittadini alle urne.

Allo stesso modo, Lula ha denunciato l’influenza della rete locale O Globo, che agisce come una pedina di un colpo di stato contro i media progressisti. Il leader di dice convinto che le persone sapranno reagire alla “egemonia mediatica” e tornare a pensare ad “un Brasile con più inclusione sociale, democrazia e felicità”.

Lula, nettamente in testa in tutti i sondaggi per le elezioni presidenziali ormai prossime in Brasile, è in carcere dal 7 aprile e sta scontando una pena di dodici anni per una condanna per presunte irregolarità finanziarie.

Sul processo farsa: 

https://albainformazione.com/2018/01/25/19022/

https://www.osservatoriodiritti.it/2018/01/25/brasile-lula-condannato-sentenza/

http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2018/04/07/il-carcere-per-lula-una-pagina-vergognosa-nella-storia-del-brasile/26786/

https://www.pressenza.com/it/2018/01/lula-dilma-brasile-la-torre-babele/

http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=32541

Pubblicato in Attualità, Internazionale

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