Beni cubani congelati pari a 268 milioni di dollari

 
• Gli USA impediscono i pagamenti dell’Isola

Granma Int. – L’importo di beni cubani congelati come conseguenza del blocco criminale imposto dal governo degli Stati Uniti contro Cuba ha raggiunto nel 2005 la somma di 268 milioni di dollari.


Uno degli aspetti più crudeli e subdoli nell’insieme delle azioni per rafforzare il blocco è l’incremento da parte del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti della persecuzione degli attivi cubani in tutto il mondo.


Qualunque banca in qualunque paese, pur non essendo sussidiaria di una banca madre nordamericana e non essendo di proprietà statunitense, è soggetta alle leggi extraterritoriali degli Stati Uniti, ha denunciato la specialista del ministero degli esteri di Cubana, Yiliam Gómez.


Gli Stati Uniti inoltre ostacolano i pagamento dei contributi di Cuba agli organismi internazionali, ha detto la funzionaria.


Per questo il governo cubano non ha potuto pagare le quote corrispondenti all’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT) e all’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), per il rifiuto della banca svizzera UBS di accettare i bonifici di Cuba.


Questa banca gestisce i conti delle due organizzazioni ed era lì, fino ad ora, che Cuba depositava i pagamenti dell’Isola.


Da quando la UBS non ha accettato il pagamento delle sue quote, Cuba è diventata morosa, con un conseguente danno economico e del suo prestigio di fronte alle istituzioni finanziarie ed internazionali.


L’Assemblea Generale dell’ONU l’8 novembre sottoporrà nel dibattito, nel quindicesimo anno consecutivo, la Risoluzione presentata da Cuba con l’obiettivo di porre fine al blocco finanziario, economico e commerciale che gli Stati Uniti impongono all’isola.


La Relazione di Cuba sulla Risoluzione 60 12 dell’Assemblea Generale dell’ONU denuncia che funzionari cubani che lavorano nelle organizzazioni internazionali hanno ricevuto alcune lettere che esigono la chiusura dei loro conti bancari in dollari nordamericani, con la minaccia di un sequestro el loro denaro.


SOLIDARIETÀ CONTRO 47 ANNI DI BLOCCO A CUBA


Il blocco economico, commerciale e finanziario del governo degli Stati Uniti contro Cuba è screditato nel mondo e indifendibile, ha affermato ieri Sergio Corrieri, presidente dell’Istituto Cubano d’Amicizia con i Popoli (ICAP).


Una delle premesse su cui si basa la solidarietà mondiale con l’Isola è proprio la lotta contro questa unilaterale misura coercitiva della Casa Bianca e la difesa del diritto all’autodeterminazione del popolo cubano, ha detto Corrieri in una conferenza stampa offerta nella sede dell’ICAP.


Ha riferito che si sono recentemente svolte importanti proteste, che hanno visto la partecipazione di varie migliaia di manifestanti, a Milano (Italia) e a Madrid (Spagna), per condannare la guerra economica dell’amministrazione Bush contro la patria di José Martí e per la liberazione dei Cinque antiterroristi cubani ingiustamente detenuti negli USA.


Ha puntualizzato che si sono costituiti più di 1.900 gruppi d’appoggio alla Maggiore delle Antille in 139 paesi, che danno impulso a numerose attività.


Sono quasi 47 anni di blocco, ai quali si sono contrapposti 47 anni di solidarietà ininterrotta contro le ostilità delle amministrazioni nordamericane che si sono succedute, ha detto, aggiungendo che il movimento di solidarietà con Cuba negli Stati Uniti sta portando avanti una dura lotta nei confronti dell’enorme disinformazione sulla realtà cubana e del silenzio della grande stampa sulla criminale politica di Washington contro L’Avana. (AIN)



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