Cile. A pochi giorni dal plebiscito del 4 settembre, lo Stato oligarchico si mantiene intatto

Il plebiscito del 4 settembre rimetterà in gioco le tradizionali alternative: popolo – oligarchia; sfruttati – sfruttatori; democrazia – dittatura; uguaglianza – privilegio.

di Hervi Lara
Tratto da  Panorama de América Latina hoy
Traduzione e aggiunte: GFJ

Lo Stato oligarchico rimane al suo posto, con maschere diverse. La Costituzione del 1980 è stata la barriera più massiccia per fermare il progresso, la cultura, la democrazia, la devastazione dell’ambiente.

La ribellione dell’ottobre 2019 ha scosso tutte le istituzioni. L’agonia del sistema è stata incanalata attraverso i canali burocratici. Si trattava di un’uscita di emergenza: la Convenzione costituzionale. Ma al movimento sociale è mancata la leadership politica. È emerso ai margini e contro i partiti politici, che sono diventati strutture di potere lontane dalla base.

Il plebiscito del 4 settembre rimetterà in gioco le tradizionali alternative: popolo – oligarchia; sfruttati – sfruttatori; democrazia – dittatura; uguaglianza – privilegio.

Una Costituzione è solo un pezzo di carta se non ci sono forze sociali e politiche che la trasformano in realtà.

La proposta di una nuova Costituzione potrebbe consentire l’apertura di condizioni per l’organizzazione sindacale, sociale e politica; il rispetto dei diritti umani; la protezione dell’ambiente, ecc… A causa delle pressioni dei partiti politici “di sinistra con rappresentanti nella Convenzione Costituzionale (Partito Socialista e Partito per la Democrazia) e che ricevono contributi economici dalle grandi imprese, l’assemblea non ha avuto abbastanza voti per esaminare gli Accordi di Libero Commercio (ALS), così come non è stata richiesta la nazionalizzazione del rame.

È innegabile che l’attuale “sinistra” non abbia i contenuti teorici per essere rivoluzionaria. Di conseguenza, manca di etica, non ha una direzione, è frammentata, è rimasta in discussioni infantili, si è allontanata dalla realtà.

Qui sta la debolezza dell’attuale processo. Perché una Costituzione è solo un pezzo di carta se non ci sono forze sociali e politiche che la trasformano in realtà.


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Pubblicato in Attualità, Internazionale

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