Cuba in soccorso di Haiti

Haiti può contare sulla solidarietà di Cuba in qualsiasi avversità che possa sorgere, e come ha detto il generale Raúl Castro Ruz nel Vertice dell’Unità dell’America Latina e dei Caraibi del 2010, “la collaborazione cubana e il suo modesto sforzo rimarranno ad Haiti per tutti gli anni necessari, se il governo di quella nazione lo deciderà“.

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Traduzione e aggiunte: GFJ

Il popolo haitiano sta vivendo ancora una volta un momento di catastrofe dopo il massiccio terremoto di sabato scorso, con cifre provvisorie di 1 300 morti e 5 700 feriti, oltre alla distruzione di più di 13 000 edifici.

In queste condizioni, una brigata medica cubana con 253 professionisti sta assistendo le vittime,  da domenica ha già fornito circa 600 trattamenti ai pazienti arrivati con traumi cranioencefalici, fratture, ferite, contusioni, schiacciamento e ustioni da attrito.

 Desolazione e distruzione a Haiti dopo il terremoto di magnitudo 7.2

La situazione potrebbe essere ancora più drammatica se la depressione tropicale Grace causasse ulteriori danni all’isola caraibica di La Española (Haiti e Repubblica Dominicana), come hanno avvertito le previsioni, in un momento in cui imperversa anche il COVID-19, che finora ha lasciato 576 morti e più di 20.000 haitiani infettati.

L’aiuto medico di Cuba a questo paese vicino è iniziato nel 1998, con circa 350 collaboratori, dopo la distruzione causata dagli uragani George e Mitch. Poi, nel 2010, è salito a più di 700, con 380 laureati della Scuola Latinoamericana di Medicina che si sono uniti a loro. Il terremoto di quell’anno uccise almeno 300.000 persone.

Cuba ha rafforzato la sua presenza medica nel paese e ha sviluppato un piano per la ricostruzione e il rafforzamento del sistema sanitario haitiano, con la collaborazione di altri paesi come Venezuela, Brasile, Messico, Cile e Norvegia.

In poco meno di due settimane dopo il terremoto di 11 anni fa, i medici cubani hanno curato 34.500 pazienti, eseguito 2.728 operazioni, tra cui 1.297 interventi di alta complessità, 380 amputazioni di arti superiori e 644 amputazioni di arti inferiori.

Haiti. Una brigata medica cubana con 253 professionisti sta assistendo le vittime

Allo stesso modo, l’epidemia di colera ha causato la morte di 2.707 persone, e i medici cubani hanno visitato le case mostrando alle famiglie le misure sanitarie ai fini di salvare più persone, recandosi in luoghi difficili da raggiungere, compresi quelli in zone di montagna distanti dai centri urbani.

Come risultato di questa cooperazione, fino all’anno accademico 2019-2020, 1 583 studenti haitiani si sono laureati nelle nostre università, 1 123 dei quali in scienze mediche. Attualmente, 127 haitiani studiano a Cuba.

Haiti può contare sulla solidarietà di Cuba in qualsiasi avversità che possa sorgere, e come ha detto il generale dell’esercito Raúl Castro Ruz al Vertice dell’Unità dell’America Latina e dei Caraibi del 2010, “la collaborazione cubana e il suo modesto sforzo rimarranno ad Haiti per tutti gli anni necessari, se il governo di quella nazione lo deciderà”.


Articoli su Haiti apparsi si www.cuba-si.ch/it:

Pubblicato in Attualità, Cuba, Internazionale

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