Dopo la sconfitta elettorale del macrismo, costruire potere popolare

Ci siamo anche mobilitati per difendere l’educazione e la sanità pubbliche, per contrastare la riforma delle pensioni, per opporci alla riforma del lavoro, abbiamo marciato per la legalizzazione dell’aborto, chiesto giustizia per Sandra Calamano e Rubén Rodríguez e la libertà di Milagro Sala e di tutti i prigionieri politici, abbiamo espresso la solidarietà con i popoli della Nostra America e affrontato le politiche interventiste dell’imperialismo in Venezuela, Cuba, Nicaragua e Bolivia.

di Commissione Politica del Partito Comunista dell’Argentina
Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

frentedetodos elezioni2019
da pca.org.ar

Il Partito Comunista dell’Argentina, membro del Frente de Todos, celebra la vittoria ottenuta in queste elezioni, congratulandosi e salutando la squadra presidenziale di Alberto Fernández e Cristina Fernández de Kirchner, tutti i militanti del Frente e in particolare i militanti del nostro partito e la Federazione Giovanile Comunista (Fede) per questa importante vittoria.

Questa vittoria elettorale è di grande importanza sia per il nostro Paese che per tutta l’America Latina e i Caraibi, dove i nostri popoli combattono giorno dopo giorno contro i governi neoliberisti come vediamo oggi ad Haiti, in Ecuador, Honduras e Cile, cercando di ricostruire politiche di integrazione che siano in linea con il sogno della Patria Grande, contro gli interessi e le minacce dell’imperialismo USA, come hanno fatto i boliviani rieleggendo Evo Morales, il popolo colombiano che ha sconfitto l’Uribismo nelle elezioni comunali e con il voto al Frente Amplio in Uruguay, dove abbiamo di fronte il compito di vincere nel prossimo ballottaggio.

In questi quattro anni di governo che ha attuato un piano sistematico di svendita, aggiustamento, saccheggio e repressione, il nostro popolo, i lavoratori e le lavoratrici hanno guidato la lotta e la resistenza contro licenziamenti, tariffe, consegna della sovranità, contro le politiche del governo e del FMI, contro le repressioni che sono costate la vita di Santiago Maldonado e Rafael Nahuel, contro il tentativo di imporre il 2 x 1 ai responsabili del genocidio e la rimozione dei diritti acquisiti.

Ci siamo anche mobilitati per difendere l’educazione e la sanità pubbliche, per contrastare la riforma delle pensioni, per opporci alla riforma del lavoro, abbiamo marciato per la legalizzazione dell’aborto, chiesto giustizia per Sandra Calamano e Rubén Rodríguez e la libertà di Milagro Sala e di tutti i prigionieri politici, abbiamo espresso la solidarietà con i popoli della Nostra America e affrontato le politiche interventiste dell’imperialismo in Venezuela, Cuba, Nicaragua e Bolivia.

Sono state queste lotte che, insieme alla cooperazione di varie forze politiche e movimenti sociali, ha reso possibile la costituzione del Frente de Todos, uno strumento ampio e plurale che ci ha consentito di sconfiggere le politiche neoliberiste del macrismo.

Ora la sfida è quella di essere all’altezza dei bisogni che hanno reso possibile l’unità e la creazione del Frente, dando concretezza fino al loro completamento alle urgenti rivendicazioni del nostro popolo, senza abbandonare le strade e le nostre giuste proteste.

Fiduciosi nel percorso che si apre e nel protagonismo popolare, i comunisti si impegnano a continuare a costruire unità per ottenere:

– L’indagine sulla natura criminale del debito contratto dal governo di Macri e dagli “amici del governo” che ne hanno beneficiato, facendo fuggire capitali all’estero.

– La liberazione immediata di tutti i prigionieri politici.

– La ripresa di una politica di solidarietà e integrazione con i popoli della Patria Grande respingendo qualsiasi tentativo di intervento imperialista nei nostri paesi.

– Il riconoscimento dei governi legittimi di Bolivia e Venezuela. Il ritiro dell’Argentina dal gruppo di Lima.

– La de-dollarizzazione delle tariffe dei servizi e il loro adeguamento di modo che cessino di essere un peso insopportabile per la popolazione.

– L’aumento dei salari e delle pensioni

– La promozione di una riforma fiscale progressiva che si concentri sui grandi capitali e sul settore finanziario.

– La nazionalizzazione del commercio estero.

– La garanzia di un’istruzione pubblica e di una sanità di qualità come diritti inalienabili.

– Il ritorno a politiche sovrane. La sovranità sulle Isole Falkland e sul territorio antartico non si negozia. No alle installazioni militari straniere in America Latina.

Comprendiamo che questi sono alcuni punti chiave per iniziare a invertire la situazione di fame, povertà e impotenza in cui il neoliberismo ci ha affondato. Con la mobilitazione, l’organizzazione e la costruzione del potere popolare, possiamo realizzarli per tutti.

Abbiamo sconfitto Macri lottando nelle strade e con l’Unità nelle urne. Ma le destre, come dimostrato da questo processo elettorale, continueranno a dare battaglia e a difendere i loro privilegi.

Continuiamo a militare, lottare, costruire e organizzarci per garantire che la vittoria elettorale sia il primo passo verso molte altre vittorie che dobbiamo conquistare.

Mentre festeggiamo continuiamo la lotta.

Commissione politica del Partito Comunista della’Argentina

Buenos Aires, 28 ottobre 2019

Pubblicato in Attualità, Internazionale

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