Fidel e il codice etico della verità di fronte alle solite menzogne e ‘fake news’ degli ultimi tempi (+VIDEO)

Concepisco la verità in funzione di un fine giusto e nobile,
ed è allora che la verità è veramente tale.
Fidel

di  Wilkie Delgado Correa
Fonte: https://rebelion.org/
Traduzione e aggiunte: GFJ

È stato detto che in definitiva la storia dell’umanità è il risultato della lotta del bene contro il male, e possiamo affermare che le armi usate in questa lotta sono state e sono la verità e la menzogna. A questo proposito, José Martí ha sottolineato che “la verità continua indenne la sua marcia attraverso la terra “. Ed è stato preciso nel sottolineare che “per essere forti, bisogna impegnarsi nella verità“. All’inizio potrete perdere alcune battaglie, ma dovrete vincere quella decisiva. Per essere invincibili dovete diventare inespugnabili… Dovete vivere e morire abbracciando la verità.

Nel presente, con il regno dei social network, ogni essere umano, in base alla sua essenza umana immanente di bene o male, può propagare a piacimento ciò che è buono o cattivo per l’umanità. Come ulteriore contributo inedito alla lessicografia, la parola straniera fakes news è stata creata per vestire o sostituire la già nota parola lie (bugia, in inglese, ndt) in qualsiasi ambito sociale.

Consapevoli dell’importanza del codice etico di Fidel per il progresso della rivoluzione, Fidel Castro, sabato 26 settembre 1959, ha espresso nel programma radiofonico La hora rebelde sulla stazione radio CMDX: “Ci hanno sposato alla menzogna, e ci hanno obbligato a vivere con essa. Ecco perché ci sembra che il mondo affondi quando sentiamo la verità. Meglio che il mondo affondi, piuttosto che mentire!

La frase è tratta dal discorso di Fidel del 16 marzo 1959, pronunciato nella sala delle assemblee del Collegio Nazionale di Medicina davanti alla Commissione mista delle istituzioni civiche cubane. E in essa ha affermato: “Che paura possiamo avere di parlare chiaramente a qualsiasi settore del Paese! Sappiamo che alla fine solo coloro che sono incapaci di qualsiasi sentimento nobile, di qualsiasi sentimento generoso, di qualsiasi sentimento umano, di qualsiasi sentimento patriottico, saranno contro la Rivoluzione“.

Fidel ha anche specificato i metodi utilizzati dai politici prima del trionfo della rivoluzione: “Ci hanno sposato alla menzogna e ci hanno costretto a vivere con loro in una vergognosa cospirazione; ci hanno abituato alla menzogna, e abbiamo paura della verità. Ci sembra che il mondo affondi quando si dice una verità, […]”[1][2

In altri discorsi pronunciati nei primi anni della rivoluzione, Fidel ha affrontato il tema della verità come questione strategica della rivoluzione:

Chi insegna la verità prepara i popoli a comprenderla; chi insegna la menzogna condiziona i popoli per ingannarli. Coloro che sostengono lo sfruttamento, il privilegio e l’ingiustizia cercano di mantenere il popolo nell’oscurità e nella completa ignoranza. Le rivoluzioni che predicano la giustizia, che sono fatte per riscattare i popoli dallo sfruttamento, insegnano, educano, sradicano l’ignoranza“. [2]

La verità è un’entità concreta e in funzione di un fine nobile (…) Ma dal momento in cui una verità viene usata per un fine nefasto, non può più essere considerata tale. Concepisco la verità nei termini di un fine giusto e nobile, ed è allora che la verità è veramente tale. Se non serve a un fine giusto, nobile e positivo, la verità, come entità astratta, categoria filosofica, a mio avviso non esiste…“. [3]

“…Ci sono cose che per le loro caratteristiche e la loro natura non sono tali da essere trattate (pubblicamente). Ah, ma la discrezione è qualcosa di molto diverso dalla menzogna! La menzogna non paga dividendi; i dividendi che una menzogna paga nel lungo periodo sono pagati a un prezzo molto più alto.”[4] ”

… E non sanno che non c’è tattica migliore, non c’è strategia migliore che combattere con armi pulite, e combattere con la verità, perché queste sono le uniche armi che ispirano fiducia, sono le uniche armi che ispirano fede, sono le uniche armi che ispirano sicurezza, dignità, moralità. Ed è con queste armi che noi rivoluzionari abbiamo sconfitto e schiacciato i nostri nemici.

Chi ha mai sentito una bugia dalla bocca di un rivoluzionario? Perché (le menzogne) sono armi che non servono a nessun rivoluzionario, e nessun rivoluzionario serio ha mai bisogno di ricorrere alla menzogna; la sua arma è la ragione, la morale, la verità, la capacità di difendere un’idea, uno scopo, una posizione“. [5]

Nel suo discorso del 26 luglio 1985 a Guantánamo, disse: “Non abbiamo paura di nessuna verità! Solo i reazionari, solo l’imperialismo e i suoi alleati hanno paura della verità!” [6] [6

Anni dopo, nel 2000,[7] Fidel inserì nel suo discorso del Primo Maggio, alla Tribuna Aperta della gioventù, degli studenti e dei lavoratori per la Giornata Internazionale dei Lavoratori, nella Piazza della Rivoluzione, il concetto di rivoluzione, tra i cui contenuti si riflettono due aspetti legati alla verità e alla menzogna, che sono i seguenti:

Rivoluzione è non mentire mai né violare principi etici; è la profonda convinzione che non esiste forza al mondo in grado di schiacciare la forza della verità e delle idee“.

Tutte queste idee di Fidel sono state le fondamenta della sua traiettoria alla guida della rivoluzione cubana e dovrebbero essere, per coloro che oggi lottano nelle reti sociali e nei vari ambiti della vita a Cuba e nel mondo, strumenti preziosi per combattere in difesa dell’umanità.

VIDEO

Note:

[1] (Fidel Castro: Discurso, 16-3-1959. En Ideología, conciencia y trabajo político. Editora Política, La Habana, 1987, p.328)

[2] (Fidel Castro: Discurso, 9-11-1961. En Ideología, conciencia y trabajo político. Editora Política, La Habana, 1987, p. 260)

[3] (Fidel Castro: Comparencia en juicio, 26-3-1964. En Ideología, conciencia y trabajo político. Editora Política, La Habana, 1987, p.52)

[4] (Fidel Castro: Discurso, 16-3-1964. En Ideología, conciencia y trabajo político. Editora Política, La Habana, 1987, p.52)

[5] (Fidel Castro: Discurso, 3-10-1965. En Ideología, conciencia y trabajo político. Editora Política, La Habana, 1987, p.62-63)

[6] Discurso pronunciado por el Comandante en Jefe Fidel Castro Ruz el 26 de julio de 1985 en la provincia de Guantánamo

[7] Discurso pronunciado por el Comandante en Jefe Fidel Castro Ruz en la Tribuna Abierta de la juventud, los estudiantes y los trabajadores por el día Internacional de los Trabajadores, en la Plaza de la Revolución, el primero de mayo del 2000

Wilkie Delgado Correa. Dottore in Scienze Mediche e Dottore Honoris Causa. Professore ordinario e ricercatore. Professore emerito dell'Università di Scienze Mediche di Santiago de Cuba.

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