Fidel su Raúl: “È un privilegio per me che, oltre a essere uno straordinario rivoluzionario, sia anche un fratello” (+FOTO)

Il generale dell’Esercito Raúl Castro ha compiuto 92 anni il 3 giugno, un fatto che ha suscitato l’augurio di alti dirigenti e personalità a Cuba e all’estero, che riconoscono nell’opera del leader rivoluzionario un esempio da seguire per coloro che aspirano a un mondo e a un continente migliori, in pace e con le cause progressiste e di vera sinistra come bandiera.

Fonte: PCC
Traduzione e aggiunte: GFJ
3 giugno 2023

In occasione del 92° compleanno di Raúl Castro, il PCC pubblica questo materiale tratto dal sito Fidel Soldado de las Ideas e Cubadebate, che condivide le storie di due persone che, secondo Alfredo Guevara, si completavano così bene che, “quasi senza parlare, si distribuivano i compiti. Due fratelli, non per il loro sangue, ma perché la Rivoluzione li unisce in modo indissolubile“.

Raúl si distingueva per il suo carattere vivace e scherzoso, amava prendere in giro e fare scherzi al “serio Fidel“, che a volte gli dava qualche calcio; allora Ramón interveniva e ristabiliva l’ordine.

Felice compleanno, caro Raúl. Che enorme privilegio averti tra noi a 92 anni, "pronto con il piede nella staffa a difendere la patria, la Rivoluzione e il socialismo con più forza che mai". Miguel Díaz Canel.
Che nessuno ne dubiti, #RaúlEsRaúl

Raúl seduto, Fidel a destra, Ramón Castro a sinistra e Cristobal Boris al centro alla Scuola La Salle di Santiago de Cuba (1936). Foto: Fidel Soldado de las Ideas.

Raúl aveva otto anni quando i suoi genitori decisero di mandarlo alla Scuola Dolores di Santiago de Cuba, dove studiavano i suoi fratelli. I tre rimasero lì fino al superamento dei corsi corrispondenti e fu lì che si rafforzò la comprensione reciproca che avrebbero professato per tutta la vita.

Anche tuo fratello Raúl era con te”, chiese Ignacio Ramonet allo storico leader in Cien horas con Fidel (Cento ore con Fidel).

Questo ha una storia. Era là a Birán, aveva 4 o 5 anni meno di me, era il più giovane, a casa litigavo sempre con lui…. Era in collegio con noi alla scuola La Salle quando aveva circa 5 anni. In una stanza di quattro persone eravamo Ramón, lui e io più Cristobita, che era il figlio del direttore di una segheria di una società straniera, la Bahamas Cuban Company, che sfruttava con mio padre parte delle pinete di Mayarí. Raúl all’epoca era un po’ viziato, a volte dovevo rimproverarlo, ma Ramón era il suo difensore”

A questo proposito, Ramón ricordò che in un’occasione Fidel e Raúl si provocavano e si infastidivano a vicenda. Era frequente che, dopo essere andati a letto, discutessero su chi dovesse spegnere la luce nella stanza che i tre condividevano. Dalle parole passavano ai fatti e iniziavano a lanciarsi cuscini e altri oggetti, finché Ramón non si alzava e la spegneva.

Raúl si distingueva per il suo carattere vivace e burlone, gli piaceva stuzzicare e fare scherzi al “serio Fidel”, che a volte gli dava qualche cazzotone; allora Ramón interveniva e ristabiliva l’ordine.

Fidel e Raúl Castro durante il Terzo Congresso del PCC nel febbraio 1986. Foto Istituto di Storia. Sito Fidel Soldado de las Ideas.

Quando Raúl tornò a Biran, suo padre venne a sapere che il figlio, nelle conversazioni con i lavoratori locali, non nascondeva le sue preoccupazioni per la situazione sociale della zona, in particolare per la voracità delle aziende statunitensi che circondavano la proprietà di famiglia.

Secondo Ramón, Don Ángel avrebbe detto: “Romperò le costole a questo vitellino. Lo manderò all’Avana con Fidel, perché se rimane qui, crescerà come un comunista“. Questo desiderio del padre coincideva con quello di Fidel, che era arrivato per le vacanze estive e insisteva affinché il fratello minore continuasse gli studi e prometteva di occuparsi personalmente della sua educazione.

– E lei ha addestrato Raúl?

Quando sono andato in vacanza, ho sentito solo critiche da parte dei nostri genitori, allora ho detto loro: ‘Datemi la responsabilità, mi occuperò di lui’, e poi ho iniziato. Lì era da solo. In seguito, gli ho dato dei libri da leggere, gli interessavano, ho risvegliato il suo interesse per lo studio e poi ho concepito l’idea che aveva perso un po’ di tempo, che avrebbe potuto fare degli studi; studi universitari e c’era un modo, che era la cosiddetta carriera amministrativa.

“Non era molto difficile; se si studiava quel corso si poteva proseguire con una laurea in lettere, in diritto diplomatico o anche in giurisprudenza. Mi venne l’idea, convinsi i miei genitori e venne all’Avana. Ma a quel tempo mi dedicavo già all’indottrinamento di tutti.”

Raúl e Fidel durante un evento per il 18° anniversario dello sbarco del Granma nel 1982. Foto: Fidel Soldado de las Ideas.

Nel 1950 Raúl si recò all’Avana. Fidel lo iscrisse a un’accademia per consentirgli di perfezionare gli studi e sostenere l’esame di ammissione all’università. Nell’anno accademico 1950-1951 si iscrisse come studente al programma di amministrazione della Facoltà di Giurisprudenza. Viveva nell’appartamento del fratello, che già esercitava la professione di avvocato. Raúl seguì la stessa strada di Fidel e divenne un attivista del movimento studentesco.

Raúl assorbiva avidamente ciò che accadeva intorno a lui, partecipava attivamente ai raduni studenteschi e alle manifestazioni contro il potere abusivo e prendeva contatto con giovani di sinistra come Pedro Miret.

Come sempre, il più importante educatore politico di Raúl rimase Fidel. Il primo libro che Fidel gli diede da leggere fu L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato di Friedrich Engels, poi gliene diede altri e gli chiarì le questioni che non capiva.

– Suo fratello Raúl era allora nella Gioventù socialista, che faceva parte del Partito comunista, vero?

Beh, Raul era già molto di sinistra e, in realtà, fui io a introdurlo alle idee marxiste-leniniste“.

– È entrato da solo? chiede Ramonet.

Sì, ha sempre avuto i suoi criteri”.

Vilma, Fidel, Raúl e Celia in America Centrale, dicembre 1958. Foto: Libro "Fidel Castro Guerrillero del Tiempo" / Sito Fidel Soldado de las Ideas.

Fidel e Raúl si separavano raramente. L’ammirazione, il rispetto, l’affetto e la lotta non li hanno mai abbandonati. Fin dall’inizio Raúl condivideva l’idea di Fidel che la lotta armata fosse l’unica via d’uscita dalla situazione creatasi con il colpo di Stato militare del 10 marzo 1952 e si unì alle attività preparatorie del movimento che Fidel aveva fondato, senza smettere di agire in altre direzioni.

Insieme a Fidel, partecipò all’assalto alla caserma Moncada. Fu arrestato e portato alla Moncada. Più tardi, durante le sedute del processo, il giovane Raúl assunse una posizione eretta ed espose il suo punto di vista politico, che coincideva con i postulati di Fidel nell’appello “La storia mi assolverà“, pronunciato pochi giorni dopo. Molte lotte li avrebbero poi uniti: l’Isola dei Pini, il Messico, il Granma…

Fidel e Raúl si separarono raramente. Il 18 dicembre 1956 segna forse una delle loro riunioni più memorabili a Cinco Palmas. Dopo un forte abbraccio e giorni di lontananza dopo lo sbarco dello yacht Granma, ebbero un memorabile scambio di frasi:

Quanti fucili hai con te?“, chiese Fidel. “Cinque“, rispose Raúl. “E due che ho io, sette! Ora abbiamo vinto la guerra!“, esclamò Fidel.

Fidel e Raúl Castro Ruz ricordano la loro riunione 30 anni dopo nella zona montuosa di Cinco Palmas, Media Luna, nella provincia di Granma. Fonte: Sito "Fidel Soldado de las Ideas".
Fidel, il Che e Raúl all'Aeroporto Internazionale José Martí, in occasione del saluto al capo di Stato algerino e alla sua delegazione, 1963. Foto: Osvaldo Salas / Sitio Fidel Soldado de las Ideas.
Ramiro che accompagna Fidel e Raúl all'inaugurazione della fabbrica tessile di Villa Clara il 2 dicembre 1979. Foto: Archivio del giornale Vanguardia.
Nella Sierra Maestra. Foto: Sitio Fidel Soldado de las Ideas.
Fidel e Raúl Castro durante la manifestazione di massa e la serata solenne in onore delle vittime del sabotaggio dell'aereo della Cubana de Aviación alle Barbados, perpetrato da terroristi mercenari pagati dagli Stati Uniti, il 15 ottobre 1976. Foto: Fidel Soldado de las Ideas
Fidel dopo aver tenuto un discorso durante la cerimonia per il centenario della protesta di Baraguá nel comune "Julio Antonio Mella", nella provincia di Santiago de Cuba. In piedi accanto a lui il Generale delle Forze Armate Rivoluzionarie Raúl Castro e il Comandante della Rivoluzione Juan Almeida Bosque, il 15 marzo 1978. Estudios Revolución/Fidel Soldado de las Ideas.
Pubblicato in Attualità, Cuba, Cultura

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