L’anima cubana, solidale e inesauribile al posto di ricette miracolose e pozioni magiche

Volevano vederci spazzati via dal morbo. È tempo di RICONOSCERE che non è stato così (e non lo dobbiamo a nessuno di loro).

di Teresa Melo
Traduzione e adattamento testo: Federico Jauch, ASC-TI

RICONOSCERE

di Teresa Melo

Ora che Cuba annuncia le misure (pensate, studiate, discusse e giustificate) per tornare alla normale vita quotidiana (che non sarà in alcun modo la stessa di prima), dovremo separare la polvere sterile dal grano prezioso in tutto ciò che abbiamo vissuto.
Dall’11 marzo, giorno in cui i primi tre casi di covid 19 sono stati confermati nel nostro Paese, mentre migliaia di menti, cuori e mani lavoravano, hanno iniziato ad “esprimersi” (o hanno continuato a farlo):gli eterni lagnosi, gli uccelli del malaugurio, i nati stanchi, gli arrampicatori di ego, i falsi accademici, i mediocri nelle nicchie aliene, i risentiti e i frustrati, i profeti del male, i mercenari confessi, gli assassini del prestigio altrui, gli economisti improvvisati, i fautori di ricette miracolose, i pusillanimi, tutti coloro che apertamente o di nascosto vogliono che l’Isola sia una stella in più nella bandiera di un altro, oscura e senza sovranità… Tutti, tra l’altro, senza alzare un dito per fare qualcosa che non sia digitare il loro veleno mascherato da pozione magica.

Spero che essi applichino tutti i loro “consigli” e si mettano (finalmente) a lavorare. Volevano vederci spazzati via dal morbo. È tempo di RICONOSCERE che non è stato così (e non lo dobbiamo a nessuno di loro).

Intanto i “maghi” sono già alla ricerca di nuove (o riciclate) disgrazie: ora saremo completamente spazzati via dalla fame, una pandemia che invece sta travolgendo e travolgerà il mondo intero, secondo alcuni studi sulla crisi. Nelle loro equazioni manca (peccato di questi ego virtuali) l’anima cubana, solidale e inesauribile, e questo non lo insegna nessun “like” virtuale. Lo insegna la vita.

 

 

Pubblicato in Attualità, Cuba, Cultura

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