L’invasione statunitense dell’Iraq ha lasciato contaminazione radioattiva e difetti di nascita. (Ma ai nostri media e politici non importa, perché non sono stati i russi a commettere i crimini)

Da destra a sinistra: Yousef Hamed, 4 anni, Anas Hamed e Inas, fratelli, che soffrono di malformazioni congenite. Immagine scattata il 12 novembre 2009 a Fallujah
(Foto: Getty images)

Uno scienziato iracheno ha rivelato aspetti nascosti della contaminazione radioattiva dell’Iraq causata dalle guerre e dall’occupazione degli Stati Uniti.

di  Misión Verdad
Fonte:
Traduzione e aggiunte: GFJ

Gli scienziati confermano le terribili conseguenze sui bambini dell’uranio impoverito usato degli Stati Uniti in Iraq… Ma quando ci sono di mezzo gli americani, nessuno parla di CRIMINI DI GUERRA…!

Uno scienziato iracheno ha rivelato aspetti nascosti della contaminazione radioattiva dell’Iraq causata dalle guerre e dall’occupazione degli Stati Uniti. Il dottor Souad Naji Al-Azzawi, un attivista e ricercatore ambientale, ha rivelato alcuni aspetti della decennale crisi di contaminazione radioattiva nucleare del paese, notando che va avanti da decenni.

Al-Azzawi ha avvertito del pericolo di ignorare il problema, che ha portato a danni ambientali e sanitari che rappresentano una grave minaccia per la salute del popolo iracheno.

Foto: bambino di Falluja oggi. Mentre l’esercito Americano si è formalmente ritirato dall’Iraq, i medici e i residenti di Falluja attribuiscono all’utilizzo di armi, come l’uranio impoverito ed il fosforo bianco utilizzati durante due devastanti attacchi statunitensi a Fallujah nel 2004, la causa di quelli che vengono definiti livelli “catastrofici” di difetti e di anomalie dei bambini alla nascita. (leggi)

Lo scienziato ha detto, riferisce Al Mayadeen, che circa un milione di proiettili di diverse dimensioni contenenti uranio impoverito sono stati utilizzati durante la seconda guerra del Golfo nel 1991. Alcuni credono che la forza distruttiva combinata di questi proiettili fosse sette volte maggiore di quella della bomba nucleare lanciata su Hiroshima durante la seconda guerra mondiale.

Medici ed esperti iracheni hanno descritto l’uso di uranio impoverito da parte  Washington contro il loro paese come “genocidio” e hanno denunciato il numero crescente di bambini nati con disabilità congenite in aree di intenso combattimento durante l’invasione degli Stati Uniti, come nella città di Falluja, situata a 50 chilometri a ovest della capitale, Baghdad, dove si sono verificati drammatici aumenti di cancro infantile, leucemia e aborti spontanei (leggi).

Al-Azzawi ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno continuato a produrre e utilizzare armi di distruzione di massa dopo la seconda guerra del Golfo, anche se sono state vietate. Queste armi sono state utilizzate anche durante l’invasione dell’Iraq del 2003, in Afghanistan e nelle sue operazioni in Siria.

Le conseguenze possono essere viste nelle malformazioni congenite in un gran numero di bambini. Diverse aree dell’Iraq hanno ora alti tassi di diagnosi di cancro e di difetti alla nascita, ma nessuno ne parla, tanto meno i media occidentali.

 

Pubblicato in Attualità, Internazionale

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