Miguel Diaz-Canel Bermudez eletto Presidente della Repubblica di Cuba

Photo: Juvenal Balán

È il 10 ottobre e noi cubani dobbiamo felicitarci. Questo è stato il primo giorno della libertà di Cuba, come disse Carlos Manuel de Céspedes nello storico sollevamento a La Demajagua :«E abbiamo tutti i motivi per celebrarlo».
Díaz-Canel ha affermato che «La Rivoluzione è una lotta per il futuro, lo è stata sempre e continua ad esserlo anche adesso».
«Per tutti gli eletti, ha assicurato, l’impegno fondamentale dev’essere il futuro. Nonostante questo, ha ribadito, come compiti fondamentali, in primo luogo la difesa e l’economia».
Poi ha ricordato che in giorni recenti attraverso il sito web della presidenza «abbiamo convocato a pensare come paese e abbiamo incontrato molto ottimismso e fiducia ed anche alcune espressioni di preoccupazione, logicamente, di fronte allo scenario internazionale cosi convulso ».
Il mandatario ha evocato Martí: «Governare è prevedere. E la Rivoluzione, ha aggiunto, «deve molto alla previsione di Fidel e Raúl. Questa è la nostra scuola politica». Per coloro che hanno dubbi, ha suggerito, basta guardare a 60 anni di storia».
«La Rivoluzione cubana preserverà intatte tutte le sue convinzioni, queste che sono state il sangue dei figli della nostra Patria. Quando si conta con un popolo di stirpe come il cubano non ci sono dubbi ad affrontare il futuro, coscienti che lo conquisteremo. Oggi torniamo a fare nostra questa espressione che abbiamo ascoltato molte volte, detta dal Generale d’Esercito:  «Che classe di popolo abbiamo!»
«Più ci aggrediscono e c’intimidiscono, più crescono la volontà, la forza nazionale e l’unità.  C’ispirerà sempre il 10 ottobre, e come i mambì non vacilleremo nell’usare il machete se mancano i fucili e avremo sempre la dignità come standard e la morale come gilè».
Nella terra di Céspedes, Mariana, Gómez, Maceo, Martí, Mella, Guiteras, Rubén, Camilo, Che, Almeida, Ramiro, Guillermo, Vilma, Celia, Haydee, Melba… nella terra di Raúl e Fidel, non è cambiata di un millimetro l’avvertenza del Titano di Bronzo: « Chi cercherà di appropriarsi  di Cuba raccoglierà la polvere del suo suolo annegata nel sangue, se non morirà nella lotta».
«Ci aspettano giorni intensi di sfida, ma nessuno ci toglierà la fiducia nel futuro che dobbiamo ai nostri figli», ha concluso.(GM – Granma Int.)

 

Leggi il Discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel M. Díaz-Canel Bermúdez, assumendo il suo incarico nella Quarta Sessione Straordinaria della IX Legislatura dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, nel Palazzo delle Convenzioni, il 10 ottobre del 2019, “Anno 61º della Rivoluzione”.

Díaz-Canel: Nessuno ci toglierà la fiducia nel futuro che i nostri genitori hanno guadagnato di diritto

Pubblicato in Attualità, Cuba

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