Neppure nei momenti peggiori ho pensato che la Rivoluzione cubana si sarebbe arresa

 

 

CUBADEBATE PUBBLICA UNA CONVERSAZIONE CON IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA

da: http://www.cubadebate.cu

Il presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Sergio Marinoni

Sergio Marinoni non si intervista, con Sergio Marinoni semplicemente si conversa. Un cubano trova difficile non commuoversi con la vita di questo uomo, che ha il merito di essere il presidente della Associazione di Amicizia Italia-Cuba. La sua storia d’amore con la Rivoluzione cubana ha avuto inizio oltre 40 anni fa, quando i media del suo paese hanno speculato circa l’ improvvisa scomparsa di Ernesto Che Guevara negli anni ’60.

E’ tornato pochi giorni fa nel nostro paese con la moglie, altra valida compagna, per partecipare al IX Colloquio per la Liberazione dei Cinque e contro il terrorismo ad Holguín. Aprofittiamo di alcuni minuti di tempo libero per conoscere la sua storia.

Una delle ipotesi che più mi aveva colpito, affermava che il Che combatteva in un’altra parte sconosciuta del mondo, e mi aveva colpito perché mi era difficile immaginare che un ministro lasciava l’incarico e si metteva a combattere, non avevo mai sentito nulla di simile. Sono andato in biblioteca a Milano a leggere articoli di giornale e libri sul Che e Cuba, non c’era molto in merito al Che perché allora non era così famoso come oggi. Così ho imparato a conoscere la Rivoluzione cubana, la storia di questo paese, Fidel e il Moncada, in questo modo mi sono avvicinato.

Ho iniziato a cercare un’ associazione, ma seppi dell’esistenza di una a 200 km dalla mia città e non era come adesso che con Internet in soli due minuti si hanno tutti i dati. Passarono gli anni prima di trovare un’ associazione anche a Milano nel 1973. Ho aderito e partecipato alla prima brigata ICAP, la brigata del 20 ° anniversario del Moncada. Così ho conosciuto a Cuba e il suo popolo.

Come hai vissuto quella Cuba? Come la ricordi?

Il mio primo viaggio è stato nel 1971. Mi aveva colpito la gentilezza e la tranquillità della gente. Sono rimasto per 15 giorni e ho imparato molto, soprattutto leggendo la stampa cubana del tempo. Per me è sempre stato molto importante lavorare come volontario per un popolo che per molti anni ha subito le devastazioni del blocco e tutte le sciocchezze che pubblicano in televisione e sui giornali all’estero.

Foto storica: Gino Donè, Sergio Nessi, Sergio Marinoni, Sergio Corrieri

continua:  
http://amicuba.altervista.org/blog/neppure-nei-momenti-peggiori-ho-pensato-che-la-rivoluzione-cubana-si-sarebbe-arresa/

 

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