Il paradosso è che nel momento di esaltazione della globalizzazione dei mercati finanziari, delle catene di distribuzione commerciale, della cultura di massa e delle reti, il principale rimedio che si applica di fronte ad una malattia globalizzata sia l’isolamento individuale.
Fonte: Nostramerica…di

Siamo entrati in un tempo paradossale tipico di una società mondiale in transizione. Tempi di destabilizzazione generalizzata in cui gli orizzonti condivisi si diluiscono e nessuno sa se ciò che arriverà domani sarà la ripetizione di adesso o un nuovo ordine sociale più preoccupato del benessere delle persone … o l’abisso. L’angosciosa contingenza del futuro è l’unica certezza. In verità adesso non ci troviamo più di fronte agli azzardi regolari della quotidianità come quando, per esempio, prendevamo la metropolitana per andare al lavoro e non potevamo prevedere chi avremmo incontrato nel vagone o se saremmo arrivati in tempo. L’incertezza attuale è più profonda, è affidata al fato, perché nessuno può sapere in realtà quando potrà prendere di nuovo la metropolitana, se avrà un lavoro verso il quale andare o, addirittura, se per allora saremo ancora vivi. Dunque, quello attuale è il crollo assoluto dell’orizzonte delle società in cui l’avvenire è a tal punto aleatorio che tutto l’immaginabile, compreso il nulla, potrebbe accadere.
Un piccolissimo virus fra le centinaia di migliaia esistenti ci sta portando al fatto che più di due miliardi e seicento milioni di persone devono sospendere le loro attività regolari, che una gran parte dei lavori con cui la gente riproduce le proprie condizioni di esistenza, è paralizzata mentre i governi mettono in funzione stati di eccezione riguardanti la possibilità di raggrupparsi o di spostarsi. Un panico globale si è impadronito dei mezzi di comunicazione e una nebbia di sospetti sul vicino/altro, portatore della malattia, cerca di coprire lo spirito dell’epoca. […]
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*Álvaro Marcelo García Linera (Cochabamba, 19 ottobre 1962) è un politico ed ex guerrigliero boliviano, vicepresidente della Bolivia dal 2006 al 2019.
