L’esempio di Cuba nel mondo

Il film Red Wasp, sulla storia dei CINQUE EROI CUBANI, sgretola la bolla di silenzio intorno a Cuba.

Autrice: Odette Díaz Fumero (Prensa Latina)
Fonte: https://www.prensa-latina.cu/index.php…
Traduzione di A.M. Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

Il film Red Wasp, sulla storia dei CINQUE EROI CUBANI, sgretola la bolla di silenzio intorno a Cuba. Le azioni di quelli che hanno cercato di sovvertire l’ordine a #Cuba e hanno appoggiato il silenzio complice per nascondere la violazione contro i cinque cubani imprigionati negli Stati Uniti, oggi sono crollate grazie al film Red Wasp del francese Oliver Assayas.

In un’intervista esclusiva a Prensa Latina, l’Eroe della Repubblica di Cuba René González e sua moglie Olga Salanueva hanno assicurato che le reazioni dei settori dell’opposizione contro l’isola caraibica sono comprensibili, poiché la bolla che circonda i loro atti terroristici è stata scoperchiata grazie al film che in questi giorni è accessibile a qualsiasi cittadino.
Il fatto fondamentale del film è quello d’aver attratto il pubblico verso la storia dei Cinque, ha affermato González, pur riconoscendo che il film non è fatto per i cubani, che quando lo vedono, lo fanno con uno sguardo più critico e iniziano a trovare difetti, essendo una storia a tutti molto familiare.
Tuttavia, ci sembra utile che il pubblico possa conoscere e scoprire cosa è successo con questo caso durante i 16 anni di prigionia, specialmente in Europa e negli Stati Uniti, dove c’è così tanta disinformazione in tutto ciò che riguarda Cuba, ha detto.

“Non sono un critico d’arte, tuttavia concordo con la critica sul fatto che hanno cercato di mettere molti contenuti in due ore e ciò va contro la sceneggiatura, la fluidità della storia, fattori che provocano dubbi nel pubblico, parimenti, oggi riconosco che Assayas ha fatto un grande sforzo”, ha precisato González. Il regista è riuscito per la prima volta a rendere virali i decenni di aggressioni di Washington contro L’Avana, un tema che per noi è di grande importanza, ha sottolineato.
Per l’eroe cubano, il libro “Gli ultimi soldati della Guerra Fredda” del brasiliano Fernando Morais, su cui si basa l’audiovisivo, si permette delle licenze letterarie come qualsiasi prodotto artistico, ma l’essenza dell’opera è reale, il fatto più importante è che gli elementi politico-militari come quelli umani riflettano la realtà di ciò che abbiamo vissuto in quegli anni.
D’altra parte, González ha analizzato il dramma umano esposto nel film e ha elogiato la performance dell’attore venezuelano Edgar Ramírez (interprete del personaggio di René), che dalla tensione nel momento del furto dell’aereo, passando per lo strazio di abbandonare la famiglia, riesce a umanizzare la cosiddetta spia.

Da parte sua, Olga Salanueva ha assicurato a Prensa Latina che ammira il lavoro svolto dalla spagnola Penélope Cruz, che la rappresenta nel film, sebbene ha aggiunto che l’interpretazione della sua storia ha alcuni fatti reali, mentre altri no. Sento che l’attrice ha mostrato il peso, le difficoltà incontrate, la sofferenza nel pensare che mio marito fosse un traditore, assumendosi tutte le responsabilità della casa, cercando di avere risposte per una ragazzina che non era così piccola da non fare domande né abbastanza grande da capire cosa fosse successo, ha sottolineato.

“Se mi chiedono cosa avrei cambiato nel film, o con il quale non sono totalmente d’accordo, è come viene trattato il momento nel quale mi è stata resa nota la partenza di René, la realtà è stata abbastanza differente”, ha insistito Salanueva.
In questa direzione, ha aggiunto che è importante chiarire alcune scene perché alla fine è la sua storia di vita e il film rimane tale. Tuttavia, dal punto di vista della riflessione su ciò che è accaduto, lo ha ritenuto ben realizzato.
Alla domanda sull’importanza di realizzare una serie cubana sulla vita dei Cinque, González ha assicurato che ciò che è accaduto fa parte della storia del popolo cubano e sarebbe bello raccontarla come la celebrazione di una vittoria collettiva riassunta con il loro ritorno.

“Se ci lasciassimo guidare dal film, potrebbe sembrare che io abbia fatto tutto; mentre ci sono molte persone, delle quali non si parla perché non facevano parte del gruppo, che anche hanno fornito informazioni a Cuba sugli atti terroristici orchestrati contro l’isola e hanno contribuito alla difesa del suolo nazionale, anche questa è una storia che merita di essere raccontata “, ha concluso.

 

Pubblicato in Attualità, Cuba, Cultura, Internazionale

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