“Profonda recessione”, “inflazione galoppante”, “trasporto pubblico paralizzato”, “collasso del sistema sanitario”, “notti intere senza elettricità”, giorni e persino “mesi senza acqua”, “condizioni di vita deplorevoli”, “aumento dello stress, della fame e dell’anemia”, “depressione” e “ansia”.
Sono termini che leggiamo in un recente articolo di El Nuevo Herald di Miami sulla crisi umanitaria che sta vivendo Cuba e che il quotidiano definisce una «morte lenta» e «senza soluzione in vista».
Questo quotidiano si unisce così alla condanna delle Nazioni Unite nei confronti della politica di asfissia che il governo degli Stati Uniti applica alla popolazione civile cubana? No. Niente di più lontano dalla realtà.
