A questo punto vogliamo semplicemente dire: grazie, Comandante
13. Agosto 2026
L’Unione Europea ha lanciato una campagna di autopromozione che percorre strade, cinema e locali di 3.650 città in 27 paesi.
In essa, si presenta come il modello di libertà di stampa e di espressione per il mondo.
A meno che qualcuno non contraddica pubblicamente la linea politica dell’Unione Europea su temi come la Palestina o l’Ucraina, per esempio.
1. Luglio 2026
Il quotidiano spagnolo “El Mundo” è diventato una delle principali piattaforme di diffusione e legittimazione della politica di sterminio del popolo cubano, attraverso le sanzioni degli Stati Uniti e, ora, il terrorismo su larga scala, sotto forma di un possibile intervento militare.
18. Giugno 2026
Alcuni poliziotti hanno arrestato e ammanettato una giovane americana in una strada del Michigan. Stava denunciando davanti a una telecamera il bombardamento degli Stati Uniti sul Venezuela, che ha causato più di cento morti, nonché il sequestro del presidente Nicolás Maduro. Se questa scena fosse avvenuta a Cuba o in Venezuela, il video sarebbe stato trasmesso dalle televisioni di tutto il mondo. Ma non è stato così. Cosa trasmettono i canali televisivi di tutto il mondo? Coloro che legittimano, in misura maggiore o minore, l’operazione militare contro Caracas, compresi terroristi conclamati, improvvisamente trasformati in «pacifici oppositori venezuelani perseguitati».
26. Gennaio 2026
I grandi media mettono a tacere ogni voce che sostenga il governo venezuelano e il suo presidente, Nicolás Maduro, sequestrato dagli Stati Uniti.
L’uccisione di oltre cento persone per eseguire tale sequestro viene censurata o ridotta a un semplice dettaglio informativo. Nel frattempo, talk show e interviste televisive e radiofoniche, articoli e reportage giornalistici giustificano la barbarie, il terrore e la distruzione del diritto internazionale da parte del governo di Donald Trump.
15. Gennaio 2026
L’uragano Melissa ha devastato parte della Giamaica, Haiti e Cuba, colpendo anche la Repubblica Dominicana e Panama. Le agenzie e i media parlano di ingenti danni materiali e di 64 morti “al suo passaggio nei Caraibi”.
L’uragano ha lasciato “una scia di distruzione e morti ad Haiti, in Giamaica e a Cuba”, secondo quanto riportato da Televisión Española. In modo inesatto, perché in uno di questi paesi (Cuba) c’è stata sì un’enorme distruzione, ma non ci sono state vittime.
È un dato fondamentale che, stranamente, nessun mezzo di comunicazione corporativo sottolinea e analizza. Perché a Cuba, un paese sottoposto a un regime brutale di sanzioni da parte degli Stati Uniti e con una profonda crisi economica, non ci sono stati decessi?
Riuscite a immaginare i media internazionali mainstream che riferiscono dei morti e del dramma umano a Gaza senza menzionare i bombardamenti di Israele o incolpare le autorità palestinesi locali per la mancanza di cibo o di medicine. No, non scioccatevi per queste domande. Perché questo è ciò che i media corporativi stanno facendo in relazione a un altro dramma umano: quello che sta vivendo oggi Cuba, anch’essa vittima di una guerra.
23. Luglio 2025
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha annunciato nel suo muro in X che le misure annunciate dall’Impresa delle Telecomunicazioni di Cuba (Etecsa) e le preoccupazioni della popolazione attorno a queste, saranno analizzate in una prossima edizione di Desde la Presidencia
6. Giugno 2025
Un collettivo di autori ha pubblicato un documentato dossier sulle ampie sanzioni statunitensi contro Cuba in violazione del diritto internazionale: “Banche svizzere contro Cuba – Cronaca di uno scandalo ufficialmente certificato”. Poiché i principali media non dedicano molto spazio all’argomento, Infosperber pubblica due parti dei capitoli introduttivi.
3. Novembre 2024
Le potenti multinazionali funzionano come entità indipendenti che non hanno bisogno di Stati nazionali forti, hanno i loro eserciti, le loro leggi interne e spostano le loro risorse in tutto il mondo, alla ricerca permanente di mercati del lavoro a basso costo che forniscano loro i maggiori profitti.
21. Settembre 2023
Quest’anno il popolo cubano e molte forze rivoluzionarie di tutto il mondo celebrano il 70° anniversario dell’assalto alla Caserma Moncada (26 luglio 1953), evento che diede inizio alla rivoluzione guidata da Fidel Castro e segnò una pietra miliare nelle lotte dei Paesi latinoamericani per l’indipendenza, la giustizia e il progresso sociale.
25. Luglio 2023
Celebriamo il Primo Maggio come manifestazione della speranza attiva e dell’ascesa versa la pratica di milioni di uomini e donne lavoratori e lavoratrici che non abbassano la guardia, che non perdono la speranza, e che scolpiscono la storia con la loro lotta quotidiana per l’emancipazione di tutti, contro il giogo del capitale.
1. Maggio 2023
Oggi, a partire dalle 9:00 (15:00 in Svizzera), si svolgerà una giornata virtuale di denuncia delle basi militari degli Stati Uniti e dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), in segno di rifiuto dei 120 anni dell’imposizione della base navale statunitense nella provincia orientale cubana di Guantánamo.
23. Febbraio 2023