Palestina, Cuba, Venezuela… Israele. La doppia morale dell’Europa

Europa complice di un novo genocidio

Di fronte a questi omicidi, il Parlamento Europeo è complice del silenzio, perché come fedele agnello di Washington non può condannare Israele, a riprova che le sue azioni contro Cuba e Venezuela sono agli ordini degli yankee.

di Arthur González
Fonte:
Traduzione, adattamento e aggiunte: GFJ
19 novembre 2019

Il Parlamento europeo “così preoccupato” per i diritti umani a Cuba, approvando una serie di risoluzioni che condannano violazioni inventate dal Dipartimento di Stato americano, simili a quelle contro il Venezuela, non ne ha redatta nemmeno una per condannare e sanzionare Israele per i crimini contro l’umanità commessi nei suoi continui bombardamenti di ospedali e centri per i rifugiati palestinesi.

Queste azioni dell’aviazione israeliana violano le norme internazionali, tra cui le Regole di guerra aerea stabilite dalla commissione di giuristi che presentò all’Aia, nel febbraio 1923, un rapporto sulla revisione della guerra, dove si stabilisce nel capitolo IV, articolo 22:

Sono proibiti i bombardamenti aerei per terrorizzare la popolazione civile o per distruggere o danneggiare proprietà private di natura non militare o per ferire i non combattenti“.

Un’altra violazione da parte di Israele nei suoi attacchi criminali a Gaza è la Convenzione di Ginevra, 12 agosto 1949, relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra, nel Titolo I, articolo 4, che afferma:

Sono protette dalla Convenzione le persone che, in un momento o in un modo qualsiasi, si trovino, in caso di conflitto o di occupazione, in potere di una Parte belligerante o di una Potenza occupante, di cui esse non siano attinenti.“.

Inoltre violano l’articolo 18 che recita:

Gli ospedali civili organizzati per prestare cure ai feriti, ai malati, agli infermi e alle puerpere non potranno, in nessuna circostanza, essere fatti segno ad attacchi; essi saranno, in qualsiasi tempo, rispettati e protetti dalle Parti belligeranti.”

Tuttavia, Israele sta bombardando premeditatamente Al-Shifa, il più grande ospedale della Striscia di Gaza, con l’intenzione di uccidere i bambini, le donne e i feriti, secondo il principio di radere al suolo la Palestina per conquistarne il territorio, cosa che sta facendo da 75 anni, senza ascoltare le risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, perché hanno il pieno appoggio degli Stati Uniti, un Paese che ogni anno dà a Israele 4 miliardi di dollari in aiuti e che in questo momento ne ha approvati 14, utilizzati per cercare di sterminare i palestinesi senza il minimo rispetto per la vita.

Immagine tratta dalla Campagna audiovisiva Uruguay per la Palestina

Dall’inizio di ottobre 2023, i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, in particolare sugli ospedali, hanno ucciso più di 11.000 persone, tra cui più di 8.000 donne e bambini, insieme a quasi 28.000 feriti, una cifra che cresce di ora in ora.

La crudeltà israeliana è tale da dare la priorità ai bombardamenti sui reparti di maternità e di emergenza, dove si registra il maggior numero di morti e feriti, e da arrivare a sparare con premeditazione sulle persone che cercavano di fuggire dall’ospedale di Al Shifa, senza il minimo sentimento di umanità, un atteggiamento comune da più di mezzo secolo.

Le immagini trasmesse in diretta dal canale televisivo Al Jazeera il 9 novembre mostrano che i massicci bombardamenti effettuati quella notte nei pressi dell’ospedale di Beit Lahia avevano lo scopo di uccidere e diffondere il panico tra il personale sanitario, i feriti e la popolazione civile.

L’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere (MSF) ha denunciato queste azioni omicide, ma, con il suo caratteristico cinismo, Israele ha respinto le accuse di bombardamento di Al Shif, come dichiarato da Moshe Tetro, capo dell’Amministrazione di Coordinamento per Gaza, come se il mondo non vedesse i risultati di questi bombardamenti.

Di fronte a questi omicidi, il Parlamento Europeo è complice del silenzio, perché come fedele agnello di Washington non può condannare Israele, a riprova che le sue azioni contro Cuba e Venezuela sono agli ordini degli yankee.

Oggi più che mai, con poche onorevoli eccezioni, si fa evidente il doppio standard dei parlamentari europei, sempre così “preoccupati” per i diritti umani nei Paesi che non accettano di inginocchiarsi davanti agli Stati Uniti.

Si vergognino gli europei per questo atteggiamento remissivo e complice che mette a nudo la verità del loro Parlamento, in un momento in cui il mondo rifiuta e condanna i crimini commessi da Israele, sempre sostenuti e sovvenzionati dagli yankee che si proclamano “campioni dei diritti umani”.

Come un uccello della stessa piuma, la legislatrice repubblicana della Florida Michelle Salzman, durante una sessione della Camera dei Rappresentanti dello Stato sulla de-escalation della violenza nella Striscia di Gaza il 10 novembre, alla domanda di Angie Nixon, rappresentante democratica: Quanti altri palestinesi devono morire prima che le ostilità cessino?

Salzman ha risposto immediatamente:Tutti.

Questo ha dimostrato l’odio e la mancanza di umanità, in una situazione condannabile per chi ha valori etici e morali e rispetto per la vita degli esseri umani.

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L’olocausto subito dagli ebrei viene ora ripetuto dagli stessi ebrei contro i palestinesi, che lo subiscono da 75 anni con la complicità di potenze come gli Stati Uniti e l’Europa.

Per anni le Nazioni Unite hanno lavorato per codificare e perseguire i crimini di guerra, così come le Convenzioni dell’Aia del 1899 e del 1907, le Convenzioni di Ginevra del 1864 e del 1949 (più i Protocolli del 1977), i principali strumenti che identificano i crimini di guerra. Inoltre, la Corte penale internazionale (CPI), istituita nel 2002 con lo Statuto di Roma e con sede all’Aia, nei Paesi Bassi, in uno dei suoi più recenti capitoli sull’argomento, è incaricata di processare le persone accusate di crimini di guerra.

La CPI ha adottato definizioni specifiche per il genocidio, i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità e il crimine di aggressione, dove garantisce:

I crimini di guerra comprendono gravi violazioni delle Convenzioni di Ginevra e altre gravi violazioni delle leggi e delle consuetudini applicabili nei conflitti non internazionali, come elencato nello Statuto di Roma, quando sono commessi come parte di un piano o di una politica o su larga scala.”

Ma finché gli Stati Uniti, signore e padrone del mondo, manterranno il loro sostegno politico, militare e finanziario a Israele, i crimini commessi continueranno nel totale disprezzo del diritto internazionale e del rispetto della vita di milioni di palestinesi.

Aveva ragione José Martí quando diceva:

«Tacere su un crimine significa commetterne un altro».

 

Pubblicato in Attualità, Cuba, Internazionale

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